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Camilla con Xm24

Germana, una delle socie fondatrici di Camilla e di Campi aperti, ha scritto queste parole, che sono il nostro modo di sostenere l’esperienza di Xm24 e il nostro impegno a esserci sabato 29 giugno.
È una scelta radicata nei principi di autogestione, antifascismo e autodeterminazione alimentare, che sono alla base del nostro statuto e della nostra carta dei principi.
Le Camille
 

Care Camille,

scriviamo questa lettera in particolare per chi, tra di voi, non ha mai frequentato lo spazio sociale XM24, o non ne conosce la storia.
Sabato 29 giugno ci sarà a Bologna una manifestazione, che speriamo sarà grande, in difesa dello spazio a rischio di sgombero oramai da due anni. Vorremmo che fosse un grande corteo gioioso, qualcosa tra una manifestazione e una street parade. Per noi di Campi Aperti XM24 ha un valore particolare, è il luogo dove è nato il nostro primo mercato, oramai più di quindici anni fa, che rimane il nostro più grande mercato, e che oltre a sostenere le tante realtà agricole che lo animano e a nutrire le centinaia di persone di tutte le età che ogni giovedì lo attraversano, dai piccolissimi che si affacciano dai marsupi agli anziani della bolognina, sostiene anche l’associazione stessa. Nel 2001, quando la nostra storia agricola stava iniziando, non esistevano i farmer market, la cui normativa è arrivata anni dopo, e non avevamo alcuna possibilità di accesso alle piazze cittadine. Senza uno spazio come XM24, dove abbiamo organizzato in completa autonomia il nostro primo piccolissimo mercato, non avremmo mai potuto sviluppare un’esperienza che ora connette più di cento realtà agricole biologiche con migliaia di cittadini che cercano una alternativa al sistema alimentare globale suicida. XM24 ovviamente non è solo il mercato del giovedì, è uno spazio libero che ospita innumerevoli gruppi, associazioni, realtà informali, che come noi hanno trovato in quel luogo un posto per continuare ad esistere e per crescere. Ricordiamo solo alcune attività tra le tante: una palestra di yoga, tessuti aerei, boxe popolare, giocoleria, una ciclofficina e una scuola di italiano con migranti, autogestite, aperte a tutti e gratuite.
Tra le tante notizie vere e false che circolano noi vorremmo fare un pò di chiarezza su alcuni aspetti:
1 – Non è vero che il collettivo di XM non sia disponibile a trattare per trovare uno spazio alternativo dove continuare le proprie attività lasciando lo spazio attuale. E’ vero invece che il Comune di Bologna, proprietario dello stabile che da piano regolatore deve essere destinato ad attività sociali, non ha mai offerto al collettivo una soluzione anche minimamente accettabile per il mantenimento delle attuali attività.
2 – Non è vero che lo spazio crei degrado, al contrario mantiene in vita un’area che, se fosse abbandonata, diventerebbe immediatamente uno spazio di grave degrado cittadino.
3 – E’ vero che l’amministrazione ha sempre manifestato l’intenzione di trovare uno spazio alternativo in Bolognina per il nostro mercato, che potrebbe anche rimanere nel piazzale attuale dopo un eventuale sgombero di XM, ma è vero anche che il nostro mercato non sarebbe mai più lo stesso una volta recisa la connessione con lo spazio sociale. Senza contare che il valore di XM per le tante persone che lo animano va ben oltre il mercato del giovedì.
La nostra esperienza e la nostra storia ci hanno insegnato quanto possa essere fondamentale per una città il mantenimento di spazi dove cittadine e cittadini possano autorganizzarsi per proporre soluzioni, costruire idee e mantenere la speranza, e per questo vi chiediamo di essere con noi sabato 29 giugno alle ore 15:00 in piazza XX Settembre.
Per informazioni aggiornate consultate la pagina del sito di Xm24.

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