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Vio. Me. Come i lavoratori hanno recuperato una fabbrica tra autogestione e ecologia

L’incontro con dibattito si svolgerà giovedì 4 Giugno ore 20.30
e sarà possibile seguirlo in diretta online al seguente link >> https://youtu.be/tVz4sFkNh8Y  sul canale YouTube di Camilla, con possibilità di interazione durante la trasmissione tramite la chat.

Raccontiamo la storia della Vio. Me. fabbrica greca che dopo il fallimento è stata recuperata dai suoi lavoratori e lavoratrici nel segno dell’autogestione e della riconversione ecologica.

Con noi ci sarà anche Rimaflow, fabbrica recuperata e autogestita milanese, una delle esperienze italiane più significative di autogestione e riconversione.

Introduce e modera Marco Semenzin, socio di Camilla ed esperto in tema, autore del libro “Le fabbriche della cooperazione. Imprese recuperate e autogestite tra Argentina e Italia“, Ombre corte.

Organizzeremo a seguire – in collaborazione con diverse realtà – un acquisto collettivo di detersivi ecologici di Vio.Me. 

Fallita nel 2011 è stata rimessa in produzione dai suoi lavoratori che non si sono arresi ad un destino di disoccupazione e impoverimento, ma hanno ripreso in mano il proprio destino e hanno deciso di riprendersi la fabbrica riconvertendola alla produzione di detersivi e detergenti ecologicamente sostenibili.

Nel corso di questi anni Vio.Me, sostenuta da militanti e vicini, è riuscita a difendere il proprio progetto di autogestione da continui attacchi delle istituzioni statali allargando la propria rete di collaborazione sia a livello internazionale, sia a livello locale praticando attivamente solidarietà e mutualismo. Tre le ultime iniziative si segnala la donazione di detersivi e detergenti per l’igiene personale per i migranti presenti nei campi profughi greci, e, in questo periodo di emergenza sanitaria, per i detenuti e le fasce di popolazione più debole come misura di igiene e prevenzione della diffusione del contagio da Covid 19.
Purtroppo qualche giorno fa, nonostante da tempo Vio.Me chiedesse la regolarizzazione della fornitura di energia elettrica, la volontà politica del Governo si è tradotta nel taglio dell’elettricità che ha avuto pesanti ricadute sulla produzione e sulle correlate iniziative solidali.

Le reti militanti che sostengono Vio.me si sono adoperate per fornire ai lavoratori un piccolo gruppo elettrogeno che sta permettendo di continuare parzialmente alcune lavorazioni. Tuttavia perché l’attività della fabbrica possa proseguire compiutamente, è necessario incrementare la potenza elettrica attraverso l’acquisto di un generatore più grande.

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